Biografia

I Creed si formano nel 1995 a Tallahassee, Florida, anche se le origini della band si possono riscontrare già qualche anno prima, quando Mark Tremonti e Scott Stapp si incontrano al liceo, diventando in breve tempo amici. I due si ritrovano in seguito compagni alla Florida State University e, complice la passione per il rock, cominciano a riunirsi per scrivere canzoni. Stapp proviene da una famiglia molto religiosa, e questo si riflette nei testi che scrive assieme a Mark nella sua stanza del college. Decidono quindi di formare un gruppo, e cominciano a fare delle audizioni per reclutare un bassista e un batterista; un giorno si ritrovano con un potenziale batterista a provare – sempre nell’appartamento di Stapp – e, in una delle pause, un amico del ragazzo, Scott Phillips, si siede per gioco dietro la batteria cominciando a suonare una canzone dei Living Colour assieme a Mark. Phillips viene quindi scelto come batterista e, dopo poco tempo, Brian Marshall diventa il bassista del gruppo.

Inizialmente è Mark a proporre un nome per la band: Naked Toddler, derivante da un titolo trovato su un giornale locale; con l’aggiunta del chitarrista Brian Brasher il gruppo inizia a suonare nei locali della zona, continuando a scrivere brani che poi finiranno nel disco di debutto della band. Decidono in seguito di cambiare nome, ed è Brian a suggerire il nome Creed, in quanto egli aveva militato in passato in un gruppo chiamato Maddox Creed. Con questo nuovo nome, e senza Brasher nella formazione, i Creed riprendono ad esibirsi a livello locale, cercando di convincere i proprietari di diversi club – faticavano infatti a trovare un ingaggio poiché le rock band non erano viste molto favorevolmente in un periodo dominato dal pop e dalla dance music. Jeff Hanson, proprietario di un bar in città, rimane così impressionato dalla loro esibizione nel suo locale, che decide di inserirli tra i gruppi di cui si occupa con la sua società di music management. Invia il loro materiale a John Kurzweg, noto produttore discografico, e i ragazzi si ritrovano in poco tempo con un manager e un disco in produzione.

“My Own Prison” viene autoprodotto e distribuito dalla loro etichetta, la Blue Collar Records, vendendo 6.000 copie in tutta la Florida; in breve tempo, i Creed vengono messi sotto contratto dalla Wind-up Records e il disco viene registrato nuovamente nel 1997. Il disco vende ben 6 milioni di copie ed ogni singolo estratto – “My Own Prison”, “Torn”, “What’s This Life For”, “One” – raggiunge il numero 1 nella classifica rock di Billboard; anche la critica accoglie favorevolmente il debutto della band, nonostante i testi di Stapp rimandino all’ambiente del cosiddetto “rock cristiano”, rischiando di confondere le intenzioni dei quattro ragazzi.

“Human Clay”, il secondo disco dei Creed, esce due anni dopo, nel 1999, e spinge la band verso il successo: entra nella classifica Billboard direttamente al numero 1, e vendendo in due anni più di 10 milioni di copie si aggiudica la prestigiosa certificazione “diamond” della RIAA (Recording Industry Association of America). Quattro sono i singoli usciti sul mercato: “Higher”, “What If”, “With Arms Wide Open”, “Are You Ready”; il gruppo ha ormai acquisito enorme popolarità, e nel 2000 vince un Grammy Award come migliore canzone rock, con il brano “With Arms Wide Open”.

Nell’estate del 2000 Brian Marshall improvvisamente decide di lasciare la band, che si ritrova quindi a terminare il tour con Brett Hestla – già nei Virgos Merlot – al basso. L’anno seguente i Creed, ormai ridotti ad un trio, lavorano al loro terzo disco, e Mark registra le parti di basso in sostituzione di Marshall. “Weathered” esce nei negozi a novembre del 2001, debuttando come il precedente al numero 1 in classifica. “My Sacrifice”, “Bullets”, “One Last Breath”, “Don’t Stop Dancing” e “Weathered” sono i singoli usciti sul mercato; il tour previsto per i mesi successivi è ricco di controversie: viene dapprima rimandato a causa di un incidente in auto per Stapp, che lo porta a diventare dipendente da vari farmaci ed antidolorifici, e in seguito culmina con un disastroso concerto a Chicago durante il quale la band non riesce nemmeno a suonare a causa delle condizioni del cantante.

Dopo un anno di inattività, nel 2004 è Mark a comunicare lo scioglimento della band, dovuto principalmente alle tensioni in atto tra Stapp e il resto del gruppo. Quasi in contemporanea, Stapp intraprende la carriera solista, mentre nel novembre dello stesso anno esce nei negozi un “Greatest Hits”, a cura della Wind-up, che raccoglie i principali successi dei Creed. Nel frattempo, Mark, Brian e Scott Phillips si sono riuniti per comporre e, chiamato alla voce Myles Kennedy, formano gli Alter Bridge. Nel 2005 esce il disco solista di Scott Stapp, “The Great Divide”.

Nonostante Mark abbia dichiarato che i Creed non sarebbero mai tornati a suonare insieme, a sorpresa nel 2009 il sito della band riporta della reunion del gruppo, Marshall compreso, per un tour e dei piani per un nuovo album. I Creed dichiarano di aver risolto i loro problemi passati e, aggiunto alla line up Eric Friedman – già amico di Mark ed ex chitarrista dei Submersed, girano gli Stati Uniti per tre mesi. Ad ottobre esce “Full Circle”, disco che segna definitivamente il ritorno sulle scene della band e dal quale vengono estratti tre singoli: “Overcome”, “Rain” e “A Thousand Faces”. A dicembre dello stesso anno viene poi realizzato il DVD “Creed Live”, con la registrazione del concerto tenuto dalla band a Houston, Texas, il 25 settembre del 2009 stesso.

Ad oggi, i Creed hanno appena terminato un nuovo tour americano, nel quale hanno riproposto per intero i primi due album della loro carriera, “My Own Prison” e “Human Clay” nei principali teatri e arene, e a breve inizieranno a lavorare ad un nuovo disco della band.

Commenti chiusi